XLVI è un’azienda italiana che progetta e realizza macchine da caffè professionali.
Nasce nel Montefeltro ed è profondamente legata a questo territorio.
Siamo in una vallata rurale, circondata da colline, natura e silenzio.
Un luogo in cui il tempo ha ancora un ritmo umano e dove il rapporto tra uomo e ambiente è concreto, quotidiano.
Questo contesto influenza il nostro modo di lavorare: attenzione, misura, rispetto per ciò che dura.
Qui XLVI è cresciuta: da laboratorio artigianale ad azienda strutturata, capace di unire competenze tecniche, progettazione, design e ricerca.
L’evoluzione non ha cancellato l’origine, ma l’ha resa più solida.
Ogni macchina XLVI nasce da un processo interno di pensiero, disegno e costruzione.
Niente plastica. Solo materiali scelti per qualità, affidabilità e bellezza: acciaio, rame, ottone, legno d’ulivo.
Materiali che parlano il linguaggio della durata.
Il design è parte integrante della funzione.
Linee essenziali, proporzioni pulite, dettagli curati: una macchina XLVI deve funzionare in modo impeccabile e integrarsi naturalmente nello spazio di lavoro.
Perché non è un oggetto qualunque, ma uno strumento che accompagna la vita quotidiana di un locale.
Crediamo nel valore della competenza umana.
Le nostre macchine non cercano di sostituire il barista, ma di offrirgli controllo, sensibilità e continuità.
Tecnologia al servizio del gesto, non il contrario.
XLVI lavora in un contesto internazionale, ma mantiene un’identità chiara.
È il risultato di un equilibrio: tra territorio e apertura, tra tradizione italiana e visione contemporanea, tra precisione tecnica ed esperienza sensoriale.
Monte Cerignone è un comune con meno di 600 abitanti, e 528 sono i metri sopra il livello del mare. Qui vengono pensate, disegnate e realizzate le macchina professionali XLVI. Niente plastica, solo componenti pregiati, anche locali, assemblati con cura e precisione. Acciaio, rame, ottone, legno d’ulivo. Materiali belli da toccare, da guardare, da lavorare.
Le macchine XLVI si riconoscono al primo sguardo. Devono essere efficaci quanto esteticamente affascinanti. Questo pensiero è alla base dell’approccio XLVI. Vive insieme alla consapevolezza che queste macchine diventeranno protagoniste della quotidianità di un locale, e fedele compagna di lavoro e di vita.


